sabato 23 aprile 2016

dacci oggi il nostro pane quotidiano

pane fresco di riso, di segale, di farro, di zucca.



io il rifornimento l’ho fatto ma confesso che, davanti al panino bianco croccante decongelato, avevo la bava alla bocca, immaginandolo farcito con la coppa di parma.

che vita grama, che grama vita.






domenica 17 aprile 2016

esorcismo.. da dieta

mi avevano parlato di sedanini con scampi, asparagi e carciofi; l'acquolina in bocca mi era rimasta fin quando non mi son decisa a provarlo. in effetti meritano e così ci ho abbinato altre portate per un pranzetto dietetico completo.





metti 2 spicchi d'aglio a soffriggere.



aggiungi i carciofi risciacquati (precedentemente immersi in acqua e limone, dopo averli puliti, tagliati e privati di tutte le spine e barbette).



lascia cuocere per pochi minuti e irrora con vino bianco.



nel frattempo avrai pulito, desquamato e imbottito di spezie (aglio, prezzemolo e bacche di ginepro) il branzino.



metti da parte un pugnetto di carciofi che userai per i sedanini



e nella pentola a doppio uso, adagia il pesce. 
lascia andare a fuoco vivo per pochi minuti;



aggiusta di sale, aggiungi vino, un filo d'olio e metti nel forno già caldo ad una temperatura di 180°.



nel frattempo lava e togli le parti dure degli asparagi. mettine una parte nella placca rivestita di carta forno, aggiungendo un filo d'olio evo e sale.





impacchetta con un altro foglio.
per tenere ben chiuso il cartoccio puoi aiutarti con gli stuzzicadenti.



inforna anche questi ma su un altro ripiano.

mentre il forno fa la sua parte..
fai soffriggere mezza cipolla bianca e uno spicchio d'aglio.





appena imbionditi, aggiungi i pezzetti di carciofi,



la polpa degli scampetti sgusciati e tagliati,



e gli asparagi rimasti che avrete tagliato finemente alla base e via via più grossolanamente verso le punte, rimaste quindi intere.



mescolate, aggiungete il vino a fiamma vivace e poi



gli scampi interi.



coprite e lasciate cuocere per circa 10 minuti.

a fine cottura, togliete momentaneamente gli scampi e le punte di asparago per dare una frullatina grossolana a tutto il resto
(un passaggio veloce, giusto per formare una salsa densa che si attacchi alla pasta).



rimettete tutto in pentola.





nel frattempo avrete fatto cuocere la pasta in acqua bollente e salata (ho usato la pasta integrale a causa della dieta ma non è importante).



scolatela al dente e aggiungetela al condimento.



mescolate per un paio di minuti aggiungendo un mestolo di acqua di cottura.



impiattate guarnendo con scampi e punte di asparago.





per il secondo, sforna il pesce con carciofi e gli asparagi al cartoccio.



dilisca e impiatta.





un pranzo favoloso, soprattutto se accompagnato da ottimo vino bianco fresco
e naturalmente, ce n'è per 2 ospiti in più o per il giorno successivo.



e anche se siete a dieta, vi meritate un pezzo di cioccolato fondente con liquorino conclusivo.

esorcizzare, sempre esorcizzare.. anche sotto dieta.






martedì 9 febbraio 2016

perché non potrei mai diventare vegana






era uno dei buoni propositi del 2012 (ci ho impiegato 4 anni... che vergogna)
poi una soluzione molto, ma molto, alternativa qui ,
e ora, dato che da domani dovrò evitare i latticini per un po’, mi sono decisa per dar loro un degno saluto.

ingredienti:
400 g farina di manitoba
3-4 g di sale (puoi arrivare fino a 10)
40 g olio
230 ml acqua
500 g di crescenza o stracchino (io ho usato entrambi) al posto del formaggio fresco prodotto con latte ligure tracciato che naturalmente è irreperibile per noi “casalinghi”.





ungere la teglia in rame stagnato con olio evo.

unire gli ingredienti in una ciotola e poi impastare fino a formare una palla morbida.



lasciar riposare per un'oretta coperta con pellicola e/o strofinaccio



prendere metà dell'impasto e..



stenderlo dapprima col mattarello e poi,



con i dorsi delle mani infarinati, farlo roteare fino ad assottigliarlo il più possibile senza romperlo.
è meno difficile di quel che sembra.



adagiare la sfoglia sulla teglia



e farcirla.
ripetere con l'altra metà dell'impasto fino a fare un disco ancor più sottile del primo.



disporlo sulla teglia farcita e ungere. far aderire bene tutto intorno e tagliare la sfoglia in eccesso.



aprire con le mani dei piccoli fori in superficie;



aggiungere un po' di sale;



infornare al massimo del calore possibile, in un ripiano più basso di quello centrale.



lasciar cuocere per 15 minuti.



sfornare,



lasciar riposare qualche minuto prima di tagliarla,



e gustarla



cercando di non divorarla...



la pace dei sensi.



ho consultato decine di siti e se è vero che la bontà dipende dalla sottigliezza dell’impasto, sono promossa a pieni voti. l’ho fatta così sottile da farne avanzare per un’altra teglia che ho farcito con la cipolla. quindi le dosi sono sufficienti per una teglia più grande o per due teglie leggermente più piccole (tipo 30 x 30 cm).



ma esistono vegani in liguria?